Di rosmarino, nonne, Sardegna e Sydney.

Quando ero piccola, e tutti non mi scherzavano per le dimensioni del mio pene, essendo femmina, andavamo spesso con la mia famiglia in vacanza in Sardegna in estate, nonni inclusi.

In una di queste occasioni, eravamo a Stintino, in un resort costituito da tante casette indipendenti e nei cui parchi erano presenti immensi cespugli di rosmarino, dai quali la mia nonna, che e’ una nonna fantastica, non poteva esimersi dal rubare qualche rametto.

Perche’ sebbene qui in Australia siano tutti convinti che noi italiani mettiamo l’aglio nell’ovunque, sono gli aromi mediterranei il vero segreto della nostra cucina, e ci sono delle regole, come mi ha insegnato la mia nonna. Ad esempio, le carote sono fantastiche con l’alloro, mentre le zucchine con la salvia. E il rosmarino e la carne si sa, sono fatti per stare insieme.

Quello che gli australiani non sanno, e’ inoltre, che i nostri nonni hanno conosciuto la guerra e la fame, e non sprecano nulla. Qui si usano venti sacchetti della spesa per venti articoli, cinque metri di carta per incartare un petto di pollo, il taxi come se fosse l’autobus, mentre a casa mia c’e’ ancora della carta da regalo degli anni ’80. Guai ad aprire un regalo in maniera scomposta! Con delicatezza, che’ bisogna riciclare la carta. Figuriamoci quindi astenersi dall’approfittare dei beni che ci ha dato la natura.

Questa mattina, mentre stavo per uscire di casa, ho visto fuori dalla finestra una nonnina che prendeva un po’ di rosmarino dai cespugli che sono nel giardino di fronte a casa nostra e la mia mente e’ immediatamente ritornata alla mia nonna a Stintino. Non volevo metterla in imbarazzo durante l’operazione, ma dovevo proprio uscire.

Cosi’ mi sono presentata con un bel sorriso e l’ho salutata, lei si e’ scusata e io le ho detto di non preoccuparsi, che anche la mia nonna frega sempre gli aromi in giro, quando fuori dal suo habitat, e le ho chiesto la sua origine, dato che mi e’ parso di sentire un accento familiare.

  • “I am Italian”, mi ha risposto.
  • “Davvero?!? Anch’io!”

E ci siamo messe a conversare in italiano. Mi ha chiesto da quale parte dell’Italia vengo, “Torino.”, le ho risposto.

“Ah! io sono delle Sicilia ma ho una nipote che abitava a Torino! Ma abiti qui?”

“Si’ signora, al momento vivo qui.”

“Allora vienimi a trovare, io sono al 376, mi chiamo Agostina.”

“Va bene, volentieri, questa settimana non riesco, ma la prossima verro’ a trovarla, glielo prometto.”

“376 eh! Mi raccomando, ricordatelo!”

Le nostre nonne, autoritarie, decise e predatrici di aromi, in qualunque emisfero.

 

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One Response to Di rosmarino, nonne, Sardegna e Sydney.

  1. Mousymouse says:

    Bell’incontro, da coltivare (la nonnina, ma anche gli aromi, bastano dei vasetti sul davanzale).
    Sono una grande fan di Torino, ampiamente sottostimata

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