Whatevs

Lui, boyfriend australiano, dice: “parli sempre male degli australiani, ti rendi conto che io sono australiano?”

Diciamo che parlo male degli esseri umani in generale; gli australiani sono quelli con cui interagisco maggiormente, e di cui di conseguenza mi lamento maggiormente, per una questione prettamente geografica, poi se vuoi essere pignolo…

Parlo male degli australiani perche’, il tutto raccolto in una espressione da giovani “non ce la fanno”. Ti trovi sempre in situazioni surreali in cui dovresti perdere tempo a spiegare l’ovvio e ti chiedi come sia possibile che non si rendano conto di cio’ che, appunto, e’ ovvio. Esempio: Se ordino cibo e caffe’ da portare via, non puoi darmi il caffe’ e dieci minuti dopo il cibo, perche’ il caffe’ sara’ diventato freddo. E non e’ un caso isolato, e’ la regola.

No, non ce la fanno.

Dopo essere stata accusata di non apprezzare gli australiani, faccio il seguente discorso (spiegare l’ovvio), con molta calma, perche’ due settimane fa ho deciso che non mi arrabbio piu’, mi arrabbio tra me e me ma non sto a spendere tempo a intavolare discussioni con le teste di banana.

Discorso: “Mi sento trascurata e data per scontata, anche se non mi lamento mai del tempo che passi con i tuoi amici (e lavoro come una stronza, per cui tempo libero dalla mia presenza ne hai a palate), mi piacerebbe che ogni tanto il mio ragazzo si preoccupasse di vedermi durante il weekend, di organizzare qualcosa insieme a me, non che aspettasse sempre l’ultimo minuto per vedere se ha di meglio da fare che vedere me, o che non sappia mai darmi una risposta su che cosa fa o che cosa non fa. Tra le altre cose, se magari non mi rispondi”whatevs” (“whatever era troppo lungo e faticoso da pronunciare), all’idea di vedermi, sarebbe anche carino. Che poi, se non hai voglia di vedermi e passare del tempo con me, che cosa stiamo insieme a fare? Cioe’, per me possiamo benissimo lasciarci.”

Risposta tipicamente australiana: Non risponde. Annuisce guardando il vuoto, poi la birra, poi ancora la birra, come un bambino che e’ stato sorpreso a rubare la marmellata.

Giorno seguente.

Italiana: “Amore, io lavoro sabato sera e parto domenica mattina presto, per cui se vogliamo vederci possiamo fare o venerdi’ sera dopo il tuo evento di lavoro oppure sabato in giornata”.

Australiano: “Adesso non so dirti, ma ti faccio sapere”.

Critico veramente la gente a vanvera.

Se qualcuno volesse pormi la intelligente domanda: “Perche’ ci stai?”, la risposta e’: “Per intrattenervi, io faccio della mia vita una ricerca antropologica a beneficio del prossimo”.

 

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6 Responses to Whatevs

  1. Ne so qualcosa. Anni alle prese con una ragazza che si aspettava in continuazione delle proposte da me di cose da fare, e poi aspettava fino all’ultimo momento utile per farti sapere se era ok o aveva altro da fare. E la cosa peggiore è che non stavamo nemmeno insieme. Ci ho messo anni a capire che stavo perdendo il mio tempo.

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