Identita’ multiple

Questa mattina alle ore 11.20, mi telefonano dallo studio del chiropratico dove ho preso appuntamento perche’ sono messa male livello: non riuscire ad alzare le braccia sopra la testa.

Mi dicono che non ho compilato il modulo per i nuovi pazienti che mi hanno inviato via email… si’, peccato che la email non mi sia mai arrivata dal momento che ho fatto lo spelling del mio nome “Giulia”, almeno 5 volte alla receptionista, quando ho prenotato l’appuntamento, e la stessa non e’ riuscita a uscire dal loop: “G U I”.

“No, it’s G I U”

Niente. Rifaccio lo spelling al genio in reception odierno e continuo a non ricevere nessuna email, nemmeno nello spam, dopodiche’ dico che compilero’ il modulo una volta arrivata allo studio, visto che l’appuntamento e’ nei 40′ successivi.

Arrivata allo studio, compilo l’Ipad per i pazienti con i miei dati, e scrivo anche a mano, in stampatello maiuscolo, nome e cognome, e relativa email, per aiutarli. Pago 150 dollari per mezz’ora di trattamento e prendo accordi per la seduta successiva, che costera’ 100 dollari per 15′.

Ricevo di seguito la seguente email:

“Dear Giuilia,

your next appointment…”

Sono ormai due anni che vivo in Australia e mi scontro costantemente con il mispelling del mio nome. Guilia, Gulia, Giuilia, perfino Goulia (and the winner is… the chemist! Ovvero gente che ha anche studiato, si presume). Sono sei lettere, non dovrebbe essere tanto difficile, e invece lo e’. Inizialmente reagivo con dolcezza, rispiegando, giustificando, ecc. Pero’ adesso basta, ho superato ogni livello di tolleranza. Perche’ quello che sta dietro al non riuscire a mettere in fila sei lettere e’ l’arroganza di una popolazione per cui se un nome non e’ inglese, non vale la pena impegnarsi troppo. Se una lingua non e’ l’inglese non vale la pena impararla, perche’ tanto TUTTI parlano inglese. (metto le cuffie perche’ la mia collega -australiana- ha appena deciso di mettere musica di merda a tutto volume dal proprio cellulare, senza preoccuparsi del prossimo).

Io non ne posso piu’. Saro’ una zitella inacidita ma questa arroganza del “quello che non e’ inglese non ci interessa” non riesco piu’ a sopportarla. Specialmente in un paese cosi’ multirazziale e multiculturale quale e’ l’Australia. “Non imparo un’altra lingua perche’ siamo lontani da tutti”. Gia’, peccato che a Sydney tu possa praticamente parlare ogni lingua del mondo. Che poi per me, scrivere e pronunciare il nome di un’altra persona correttamente, o almeno provarci, e’ una forma di rispetto nei confronti dell’identita’ della persona stessa. Non e’ che mi divertissi a sforzarmi di scrivere correttamente nelle email il nome di colleghi indiani tipo “Jaswinder” o ” Rabindranath”, ma mi sembrava il minimo sindacale fare lo spelling corretto del nome della persona con cui stavo comunicando.

Per gli australiani no, per loro va tutto bene. Sei lettere in fila come Dio comanda? No, troppa fatica. Insomma, un branco di idioti ottusi, credo non sia necessario dilungarsi oltre.

Alla email dello studio del chiropratico ho risposto, perche’ non sono davvero piu’ riuscita a trattenermi, e se la prossima volta che lo vedo mi spezza l’osso del collo amen, pero’ l’epitaffio me lo faccio scrivere in Italia. Ma la frustrazione del non trovare un lavoro decente in un paese popolato da pressapochisti ignoranti mi rende particolarmente suscettibile.

“Thank you,

(manco piu’ ‘Dear qualcosa’, perche’ mi avete fatto scendere la catena definitivamente)

My name is six letters: G I U L I A. Not Guilia, nor Giuilia. I specify it because I need it spelled right on documents and invoices.

Thanks and Regards (e sticazzi),

Giulia”

Sottotesto: Vedi un po’ se l’hai presa.

(Scusate gli apostrofi al posto degli accenti, ma manco a dirlo, tastiera UK)

 

 

Advertisements
This entry was posted in Australia, deliri inutili, Emigrazione, Italians in Sydney, Perchè odio la gente, questo mondo è un posto invivibile, sticazzi.com, Viaggi, Vita sociale o asociale. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s