Panico

Caspita ma quant’e’ che non scrivo? E’ che fare l’immigrata e’ faticoso. I giorni passano e il tempo per se stessi rasenta sempre lo zero.

Sono sempre a Sydney e in questo momento sto avendo un attacco di panico in ufficio. Quando hai un attacco di panico al lavoro, dall’altra parte del mondo, e’ un po’ un casino perche’ il fuso orario non aiuta a sentire le persone care. Allora ti senti abbastanza sola ma pensi anche che hai un’eta’ e la cosa la devi gestire. Se hai gestito la foresta pluviale puoi gestire l’attacco di panico in ufficio. Cosa faccio? Esercizi di respirazione, l’unica cosa che posso fare.

In questi giorni sono abbastanza isterica, non so nemmeno io perche’. Forse il fatto di lavorare tutto il giorno a contatto con il pubblico mi ha resa particolarmente irritabile anche perche’ il pubblico con cui lavoro io e’ un pubblico di gente che ve la raccomando.

Lavoro in una scuola per poveri, dove faccio amministrazione e servizio studenti. Poveri e ignoranti che vogliono vivere sulle spalle del governo australiano e frequentare un corso in cui non fanno nulla per avere ulteriori finanziamenti dal governo e poter dimostrare di essere studenti a Centrelink, che praticamente e’ l’Inps australiana, in modo da non essere costretti a cercare lavoro. Ma questa e’ una lunga storia.

Io comunque ho a che fare con gente che e’ cittadina australiana e non parla una parola di inglese, che si iscrive al corso poi torna e dice che ha cambiato idea perche’ quando ha compilato il modulo di iscrizione non aveva gli occhiali e quindi non aveva capito che cosa stesse facendo, gente che vuole fare il corso online ma non ha un’email, gente che entra per dirti che non si vuole iscrivere… ah ok, grazie, il feedback del non cliente e’ sempre utile.

In tutto cio’ posso dirvi che il mio stipendio e’ ridicolo, perche’ sono un’immigrata e che il tempo di cercare altro e’ poco, cosa che deve cambiare a breve.

Non e’ facile fare gli immigrati, e’ abbastanza stressante come cosa, se proprio devo dirla tutta, pero’ non e’ che avessi molta scelta. E le notizie che leggo dall’Italia mi fanno solo pensare che tornare e’ fuori questione.

Bene, torno al mio attacco di panico, che’ sto scrivendo senza scrivere niente…

Advertisements
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s