Cairns

Sono arrivata a Cairns. Il caldo afoso e la pioggia mi aspettavano, pioggia che ha smesso di cadere quasi subito. Ho comprato da Kmart (il low cost per abbigliamento australiano), un fantastico giubbotto impermeabile con cappuccio per 20 dollari. Si può avvolgere e mettere dentro una tasca posta in fondo alla schiena. E’ stato un acquisto che mi ha esaltato ieri. Se calcolate che un’insalata costa 20 dollari qui, che il caffè ne costa 3, Cosmopolitan 8 e un settimanale del bus 54 capite la straordinarietà della cosa. Credo che quel giubbotto mi tornerà parecchio utile.

Cairns è sull’oceano. Arrivando qui ho visto dall’aereo chilometri e chilometri di foresta e specchi d’acqua all’interno della stessa. Fa un caldo umido e ci sono zanzare pulmino. L’ostello è delizioso, c’è la piscina che si può usare anche di notte. I ragazzi mettono a disposizione un asciugamano per tutti gli ospiti, che è un’idea geniale visto che portarsi dietro un’asciugamano bagnato non è il massimo. Ma anche non lavarsi non è il massimo.

Appena arrivata ho lasciato le cose e sono andata a vedermi un pochino Cairns prima che facesse buio. La prima cosa che ti dicono è di non fare il bagno perchè ci sono i coccodrilli e le cubomeduse. Per questo c’è una grande piscina lungo l’oceano.

E’ un posto strano, un mix di reminescenze dell’immaginario tra il Far West e Las Vegas. E’ pieno di night club, palazzi orribili intervallati da strutture in legno tipo saloon. Ci sono poi ovunque i ristoranti di ogni genere di cucina e l’onnipresente centro commerciale. Ci vorrà un post sul centro commerciale australiano un giorno di questi. Io ho fatto scelte alimentari errate oggi e non vedo l’ora di arrivare al Santuario domani nella speranza di ripulirmi e disintossicarmi un po’, ché ne ho bisogno.

Oltre ai soliti sushi, thai, indiano, messicano e via dicendo è pieno di negozi con abbigliamento da surf: Billabong, Quicksilver… guardavo le vetrine imbambolata, come faccio sempre di fronte a un paio di shorts con i fiori di ibisco. Io i fiori di ibisco li metterei ovunque.

Sono andata fino in riva all’oceano. C’è una passeggiata piena da localini dove fanno musica live. Volevo fare un video da mandare a Silvia però poi mi sentivo troppo una stalker. A vedere il primo tramonto sull’oceano con alle spalle la foresta pluviale mi è venuta un po’ di malinconia. A volte vorresti condividere le cose con qualcuno e sì, ci sono i social e le app, ma ho sempre preferito avere le persone accanto in carne e ossa.

Ho pensato di mettermi con Silvia seduta in riva all’oceano. I cantanti alle spalle e una distesa immensa di fronte. Ho pensato anche altre cose, altre persone.

Tornata in ostello ho fatto una doccia, immediatamente dopo mi sono spruzzata insetticida ovunque e adesso sono vestita da ninja, con top, canotta nera e chignon che scrivo dall’area comune, dove posso fumarmi una sigaretta seduta a questo grande tavolo in legno sotto la tettoia orientaleggiante, di fianco alla piscina. Ai piedi le infradito, qua si sciabatta tutti, tranne quelli scalzi, che sono più di quanti uno immaginerebbe.

Alle pareti ci sono grossi frangipane di cartone. Mi piacciono tanto anche i frangipane, da alternare all’ibisco. Accanto a me parlano di abbronzatura, South Park e Simpson.

Domani prenderò un bus e dopo due ore arriverò a Mission Beach, da lì verrà a prendermi il gestore, Paul, e mi porterà a perdere in mezzo alla foresta. Ci saranno insetti e ragni di un certo livello. Io ho detto che non ho paura, ma un po’ spero di essere sistemata in una stanza e non in mezzo alla foresta, a dormire separata dalla fauna solo tramite zanzariere. In ogni caso me la caverò.

Spero che questo tempo mi sarà utile per capire che cosa fare post 3 mesi di wwoof. Sempre posto che vada tutto bene e io riesca a farli questi 3 mesi.

Adesso tento di andare anch’io a parlare di sit-com e smetto di fare l’asociale.

Baci diffusi.

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3 Responses to Cairns

  1. Ally says:

    Più che coccodrilli ti auguro incontri ravvicinati con kookaburra e petauri da zucchero. Sto leggendo delle tue avventure down under con molto piacere e ammiro la tua determinazione. La nostalgia è in grado di seguirti in ogni angolo del mondo mi sa. =)

  2. manutheartist says:

    In bocca al lupo! Vivi al massimo e al meglio questa esperienza 😀

  3. 2emebureau says:

    Grazie ragazze, crepi il lupo e vediamo che succede… Un abbraccio.

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