Going north but still down under.

La questione centrale di questi giorni è stata il rinnovo del visto. Chi entra in Australia con un WHV (working holiday visa), può chiedere il rinnovo del visto per un secondo anno a patto di effettuare 88 giorni lavorativi da 7/8 ore al giorno all’interno del settore primario in Australia. Ciò può essere fatto nelle farm oppure tramite Wwoof (organic farm). Nel primo caso si è pagati, nel secondo no, ma viene offerto vitto e alloggio in cambio dei propri servizi.

Per una ragazza da sola il wwoofing è definitivamente più sicuro delle farm, dove rischi di essere buttata a dormire in una camerata con 5 uomini, o di essere sola tu con il farmer che spesso sta disperso da qualche parte da solo… insomma… Anche perchè il governo, per concedere il rinnovo del visto, elenca le attività che valgono ai fini dell’ottenimento dello stesso e i codici postali delle aree che sono adatte allo stesso. Non tutti coloro che propongono lavori di farm o di wwoofing infatti sono poi abilitati a firmare i moduli per il secondo visto (leggi: fare attenzione a che cosa si sceglie, perchè si rischia di lavorare 3 mesi pagati ma in condizioni allucinanti o non pagati, per niente).

Con il passare degli anni, grazie alla solita gente che faceva la furba, le politiche si sono inasprite e i controlli sono molto più severi. Ogni pratica viene controllata in maniera minuziosa e a chi fa wwoofing, dal momento che non ci sono buste paga, vengono richieste anche foto, un diario e varie ricevute di viaggio e atm, che dimostrino che sei veramente stato dove dici e ci hai lavorato per il tempo necessario.

La domanda di rinnovo deve essere presentata prima del compimento dei 31 anni. Io 31 anni li faccio a fine luglio, quindi in questi giorni c’è stata una ricerca delirante su dove fare wwoofing, praticamente iniziando da ieri. Il vantaggio del wwoofing infatti è che ti contano anche i giorni liberi come giorni di servizio, cosa che non accade nelle farm. Questo permette di completare il percorso degli 88 giorni più rapidamente.

Per fare wwoofing ti devi associare al wwoof, ovvero spendere la modica cifra di 70 dollari per un libro in cui ci sono tutte le strutture che fanno wwoofing in Australia, e non tutte sono appunto adatte per chiedere il rinnovo del visto (se intuite che c’è qualcosa che non torna avete ragione. Leggi: occhio che questi cercano di spillarti soldi da ogni dove, perchè tu in quanto immigrato rappresenti un business).

In 24 ore sono riuscita fortunatamente a trovare una struttura per cui dopodomani partirò per il nord (non vedevo l’ora di prendere un altro aereo!!!). Arriverò a Cairns venerdì, pernotterò in un ostello e sabato prenderò un bus che in 2 ore mi condurrà vicino alla mia destinazione, a Mission Beach.

Il posto in cui ho trovato, anche se dopo ho ricevuto molte altre risposte (motivo per cui conviene cercare da soli prima di passare tramite agenzia, se si ha un livello di inglese sufficiente a farlo), è un resort ecosostenibile immerso nella foresta pluviale dove fanno ritiri yoga… praticamente il mio sogno. La presenza di ragni, serpenti, coccodrilli e squali è un po’ meno il mio sogno ma ci si adatta.

Questo per aggiornarvi sui prossimi spostamenti. Domani, se riesco, dopo aver preparato le cose per bene per la partenza, vi racconto anche qualche aneddoto pittoresco della vita nel down under.

Advertisements
This entry was posted in Australia, Immigrazione, Viaggi and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

One Response to Going north but still down under.

  1. vagoneidiota says:

    Deve essere meraviglioso.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s