Natale per me

Da 3 anni a questa parte il mio Natale consta nel realizzare il 24 dicembre che il giorno successivo è Natale e che quindi devo catapultarmi a casa di mia mamma per il consueto pranzo natalizio. Questo perchè se non hai mai ferie in realtà perdi la concezione della “festa”, ché tu festa non la fai. Il 24 dicembre coincide sostanzialmente anche con l’angoscia de: “devo fare i regali!!!”, perchè io sono quella dell’ultimo minuto, un po’ in tutto. Parte così la solita mission impossible mentre il mio cervello è diviso tra “ottimizza, razionalizza, clonati Giulia!” e “sempre all’ultimo ti devi ridurre? ma ti sembra il caso? ma lo vedi che casino che c’è? ma sei deficiente?”. 

Quest’anno il copione è esattamente lo stesso, per cui dopo aver scritto questo post (ennesimo tentativo di procrastinazione della questione), mi metterò a fare una lista delle persone a cui desidero fare un regalo e probabilmente anche una mappa dei luoghi in cui cercarlo il regalo, come se fosse il giro della posta. Uguale. Solo che il furgone della posta lo metti dove vuoi, come vuoi, la tua macchina no. Quindi piedi+bus e prega di farcela. 

I miei sentimenti rispetto al Natale sono ambivalenti. L’atmosfera è magica, e questo è bello, ma il Natale mi rende anche molto triste. Forse perchè sento la nostalgia di quando ero una bambina e aspettavo i regali e il mio futuro era ancora tutto da scrivere, pieno di sogni e di speranze che sono un po’ svaniti anno dopo anno con l’avvento della realtà. 

Facciamo una lista, ché le liste piacciono alla gente. 

Che cosa mi piace del Natale:

– rivedere amici che vivono all’estero e che tornano per le vacanze 

– l’albero di Natale (quello senza le luci stroboscopiche rintronanti dei cinesi)

– comprare i regali per gli amici e i parenti, perchè io adoro fare i regali (nonostante lo stress dell’ultimo minuto)

– poter ancora condividere la tavola con i miei nonni materni

– l’idea che un giorno voi sarete qui a schiumare con le maratone natalizie e io vi manderò una bella foto di me ai Caraibi, come quando passavo il Natale in Egitto, lontano da tutta questa Xmasextravaganza che a volte è decisamente stucchevole

Che cosa non mi piace del Natale:

– le cene prenatalizie. Non ne ho mai capito il senso. I colleghi, gli ex colleghi, gli amici di qua, gli amici di là. Gente che durante l’anno a malapena ti si fila organizza la cena prenatalizia e ti invita. Ma perchè? E non dite: “ci dobbiamo salutare”. Ma salutare cosa? Tra dieci, quindici giorni massimo sei di nuovo qua, non ti ho visto per sei mesi, stai pur tranquillo che ce la posso fare a resistere senza “salutarti”. 

– le tombole natalizie. TEDIO. MORTE. TEDIO. Uno dà i numeri e gli altri aspettano. Come se fosse una cosa normale. Per poi vincere la caffettiera della nonna che finirà in tempo zero nel bidone dell’immondizia. 

– I messaggi di auguri da parte di la qualunque che a non rispondere ti senti maleducato ma dentro di te ti chiedi perchè ti facciano questa violenza. 

– I regali fatti in maniera egoistica e frettolosa, che dimostrano che la persona in questione non sa proprio nulla di me. E allora che cosa mi fai un regalo a fare, che poi quegli orecchini col vetro di murano gireranno in casa mia per decadi senza entrare mai in contatto con i miei lobi, ad esempio. O l’orologio finto provenzale che non appendo perchè è orrendo ma non butto via perchè ho paura che quelli dell’Amiat restino traumatizzati dalla vista di un oggetto di tale bruttezza. 

– mio fratello che è magrissimo e mangia il pandoro con nonchalance mentre io penso che voglio mettermi quel vestito a Capodanno e il pandoro nel vestito non ci entra. 

– quelli che ti taggano sui social, e pure lì devi rispondere e sorbirti anche le notifiche di tizio e caio che hanno risposto “Grazie! anche a te!” O dieci cuori in ordine sparso. O una coreografia di emoticon. E tu speravi che fosse quello che ti piace da morire che ti aveva messo un “mi piace” a una foto per esempio. Invece no. Auguri comunque. 

– quelli che pregano che nevichi, perchè “la neve è tanto bella!” e tu, che invece devi lavorare a differenza loro li vorresti sciogliere nell’acido muriatico. Perchè la neve è bella se sei in una baita col sosia di Brad Pitt, ma la neve in città di bello non ha proprio nulla. 

La mia wishlist per questo Natale:

– Un frustino

– Un massaggio con l’olio caldo

– Un paio di scarpe da corsa

– Un paio di stivali da Pussycat dolls

– Un viaggio

– Abbigliamento (chi mi conosce lo sa, non scendo nei particolari) 

– Un anello figo

– Un libro di quelli che quando li termini ti domandi “e adesso? Come farò adesso a trovare un libro dello stesso calibro?”

– Il mascara con le fibre sintetiche (che cosa ne sapete voi delle fibre sintetiche…)

 

Advertisements
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s