Due di picche e cuori spezzati.

Devo dare il due di picche a due persone diverse. Non che io sia nulla di straordinario… in realtà sì ma sottointenderlo sembrerebbe presuntuoso… ok torniamo seri. Devo dare questi benedetti due di picche e non è affatto facile darli. Anche se non c’è stato nulla più di qualche uscita o di qualche chiacchiera mi faccio lo scrupolo del ferire l’altro. Perchè essere respinti non è mai bello ma nemmeno spendere del tempo con chi non ti interessa. Per cui sto pensando a che cosa dire, perchè ci sono persone che al mio posto sparirebbero e basta, ignorando l’altro, ma io non voglio essere quella che tra 2 anni ti porterà ancora a chiederti “chissà che cosa le passava per la testa”. Preferisco fornire una versione edulcorata del “non mi piaci abbastanza; piuttosto che passare una serata con te preferisco dover guardare foto di bimbiminkia a nastro; alla sola idea di baciarti mi sento male; mi fai sesso come uno spot dell’imodium; mi annoi a morte; non hai un minimo di cultura e non so di che cosa parlare con te” e via dicendo…

Non l’ho ancora elaborata la versione edulcorata perchè non ho avuto tempo di pensare a queste amenità oggi ma lo farò, perchè questo è uno di quei casi in cui improvvisare è pericolosissimo.

Chi è abbastanza maturo e consapevole capisce il deciso due di picche dietro una frase gentile ma ferma, invece ci sono altri che non ce la fanno e rendono tutto molto più complicato. Tipo quelli che mentre li stai scaricando ti dicono: “tu hai paura di essere felice!!!”. No, io ho paura di passare del tempo con te e sentirmi una schifezza perchè non sto rispettando i miei desideri. Ecco, con questi individui la versione edulcorata non funziona. Ci vuole quella terra terra, e non è nemmeno detto che sia sufficiente.

Detto ciò, guardando a tutti i miei scrupoli nel respingere delle avances, pensavo che in questo ambito ci sono sostanzialmente due tipi di persone:

1. Le persone che conoscendo la sofferenza che può comportare un rifiuto si pongono il problema di non ferire eccessivamente l’altro e tentano di scaricarlo in maniera decorosa. Queste persone sono empatiche e non hanno bisogno di infierire sul primo che passa per vendicarsi in qualche modo di dolori passati.

2. Le persone che conoscendo la sofferenza che può comportare un rifiuto, dato che l’hanno vissuto come più o meno tutti, partono dal presupposto che devono farla pagare al prossimo a prescindere per cui mancano di tatto, rispetto e attenzione e demoliscono chiunque si trovino davanti solo perchè in passato uno stronzo o una stronza qualunque gli ha fatto del male.

Queste ultime sono narcisiste, egocentriche e molto pericolose perchè vi faranno del male deliberatamente senza che voi ne abbiate alcuna colpa. Potrete non soffrirci troppo se vi renderete conto che il male che vi stanno facendo nasce da una loro sofferenza, dalla loro infelicità nonchè da una considerevole pochezza e povertà di spirito. Vi fanno del male perchè stanno male, e questo non ha nulla a che vedere con voi anche se magari non ne sono pienamente consapevoli perchè sono appunto focalizzate solo su stesse.

Probabilmente però farà male lo stesso. Perchè farsi fare il cuore a pezzi non è mai piacevole, per quanto uno (o una) possa razionalizzare il tutto e dimostrarsi forte. Anche perchè è noto che quando si tratta di sentimenti la ragione spesso va a farsi benedire.

Il fatto è che a volte le persone dimenticano che non tutti strillano ai quattro venti che cosa provano. Ci sono persone capaci di tenersi stretta la propria intimità e non aggiornare il proprio status di facebook a ogni cambio di umore, a ogni cazzata che gli passa per la testa. Per conoscere una persona ci vogliono due cose: voglia e tempo, non un indirizzo ip. Ma questa è un’altra storia.

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