8 tipi d’uomo che mi rendono sicura di voler rimanere single.

Studi scientifici sostengono che molte donne in un uomo cerchino la sicurezza. La cosa, se mi guardo intorno, mi lascia perplessa. Interpreto “sicurezza” come quel sentimento per cui sai di poter fare affidamento su una persona, costruire un futuro insieme, pensare di riprodurti dando un padre, e non un pirla, ai tuoi figli. Però forse sbaglio. Forse intendono sicurezza che a 50 anni il tuo compagno si prenda una sbandata per la segretaria ventenne. Che compri una moto verso i 60. Che vada nel panico alla prima difficoltà. Che quando pensi sia cresciuto e maturato si comporti di nuovo come un teen ager in piena crisi adolescenziale. Che se c’è da fare il bucato, a meno che non sia tu a farlo, si svuoteranno completamente armadi e cassetti prima che lui si ponga il problema di come funzioni quel misterioso macchinario che è la lavatrice. Che non ci sia un Natale in cui si possa realizzare il tuo sogno di addormentarti con in mano un mojito su una spiaggia caraibica perché lui deve fare pranzo con mammà. Perché queste sono le certezze che mi trasmette l’universo maschile.

Forse esagero io, e la vita mi ha messo di fronte solo esempi di maschio decisamente carenti, eppure non mi sento così in errore. Anche se non so dire se sia un problema odierno mentre nei secoli precedenti gli uomini fossero Uomini, oppure se anche allora fossero comunque delle mezze calze apparentemente più valorose solo perchè vestivano una cotta di maglia.

Di seguito 8 tipi d’uomo che mi danno sicurezza. Sicurezza di non volere una relazione sentimentale con loro.

Il venditore d’aria fritta.

La prima volta in cui questo soggetto vi parlerà di uno dei suoi progetti, tipo: trasferirsi per lavoro a Firenze, ci crederete. Lui argomenterà con tranquillità l’evenienza, mettendo in risalto vari contatti e opzioni. Passeranno i mesi e lui rimarrà esattamente dov’è. Se chiederete: “ma Firenze?” Accamperà una serie di scuse vaghe per il mancato trasferimento, scuse da cui chiaramente lui esce sempre come lo scaltro di turno, che non ha cambiato perché gli conviene. Sì. Ma non finirà lì, ci sarà una nuova fantastica idea con cui sorprendervi! Dal cambio di mestiere, alla nuova idea di business, alla località esotica in cui fare quello che potrebbe serenamente fare dietro casa… Tutta fuffa. Se farete attenzione vedrete che non c’è nulla di concreto dietro ai suoi voli pindarici. C’è un amico che conosce un tizio. C’è un attività su quella spiaggia che ha il chiosco all’angolo. C’è un progetto di ricerca dietro al quarto igloo sulla sinistra di un eschimese che conosce suo padre…

Ora non so a voi ma a me piace parlare di cose concrete. Per cui non me ne vado in giro a trent’anni dicendo: domani ho un’audizione alla Scala per fare la prima ballerina se sono 5 anni che non ballo. E non sopporto ascoltare cazzate per delle ore.

Mr Non lo so.

Questo soggetto non è un umile che “sa di non sapere”, è uno che non si pone minimamente il problema. Basta che ci sia un divano e la vita è completa. Vive in un limbo in cui non deve prendere alcuna decisione perché magari ha un lavoro che gli permette di arrivare a fine mese e per il resto lascia che il mondo decida per lui. Non sa se vuole venire via per il weekend. Non sa se preferisce l’Europa centrale o il sud America. Non sa se i cuscini in soggiorno starebbero meglio panna o verde muschio. Arriverete a un punto in cui, quando gli porrete le fatidiche domande ormai esasperate, non saprà dirvi perché sta con voi o se vi ha mai amato. È che voi gli mandavate tanti messaggini e gli chiedevate di uscire e lui, non sapendo, diceva di sì…

L’uomo peppia.

L’uomo peppia unisce in sé tutti i peggiori difetti maschili e quelli femminili. Vi tedierà delle ore con i pettegolezzi che riguardano i suoi amici, e non capirà il vostro sguardo annoiato. Se gli direte chiaramente che non vi interessa perché Tizio e Caia si siano mollati, farà l’offeso perché, secondo lui, non vi interessa relazionarvi con i suoi amici. Se gli spiegherete che per voi il relazionarsi è qualcosa di un attimo più profondo, non capirà. D’altro canto vi sfinirà per sapere che cosa vi hanno raccontato i vostri di amici, e prenderà il vostro silenzio come un tradimento, anziché come rispetto della privacy altrui. All’uomo peppia piace molto sostenere la “teoria dei vasi comunicanti”, per cui in una coppia tutto quello che uno sa di terzi lo deve sapere anche l’altro. Potrete spiegargli che non è così ma farete prima a mollarlo, magari troverete qualcuno che sappia intrattenere con voi una conversazione un minimo più interessante.

Lo stackanovista folle.

Quest’uomo lavora, lavora, lavora. Ogni giorno si fa un mazzo quadruplo per salvare un’azienda di cui non è nemmeno titolare ma sembra investito di una missione speciale. Se gli chiedete perché lo faccia darà risposte evasive. Ciò che vi stupisce è che sia anche bravo nel suo lavoro, abbia esperienza, e dunque non riuscite a farvi una ragione del perché preferisca fare lo schiavo per terzi anziché avviare una propria attività. Forse perché mettersi in proprio richiederebbe un coraggio che chi non ha nemmeno il coraggio di prendersi del tempo libero e decidere che cosa farne non possiede. Non contento dei ritmi da cinese che si impone da solo infatti, questo soggetto si trova anche altre occupazioni, in modo da riempire tutto il proprio tempo. Sono remunerative? No, tira a malapena a campare ma si tiene occupato. Dategli 48 ore libere e vedrete la disperazione. Starà sempre attaccato al blackberry a controllare le mail. Non ha nessun interesse rilevante al di fuori del lavoro, escluse le attività tipiche dell’italiano medio: tifare una squadra di calcio e baccagliare a nastro, sostanzialmente le colleghe per motivi logistici. L’ultimo libro che ha letto? Il sussidiario. L’ultimo film che ha visto? C’erano tante pallottole ma poca trama/un porno/una fiction di Mediaset sulla mafia. L’ultima canzone ascoltata? Quelle del festival di Sanremo.

Il narciso.

Il narciso non è gay, anche se non capite perché. Vanesio e vanitoso è totalmente autoreferenziale. Non farete in tempo a fargli un complimento che lui se ne sarà fatti già una decina da solo. Lascerete quindi perdere e annuirete annoiate a morte al racconto del suo shopping, della sua attività fisica, della sua beauty routine mattutina. Finalmente vi sentirete vicine a un uomo medio quando pretendete di raccontargli le ultime prodezze di Manolo Blahnik. Se aspettate che smetta di incensarsi e faccia un complimento a voi potrete aspettare per l’eternità. Sarà uno dei pochi uomini che notano un cambiamento nella vostra acconciatura, ma non per dirvi che state meglio, quanto perché rifletterà seriamente se non sia il caso di fare anche lui un salto dal parrucchiere, anche se è già così figo… Per un momento potrete chiedervi se il suo comportamento sia segno di convinzione o insicurezza, poi però, a meno che non siate la sua psicologa, capirete che non è un vostro problema.

Il braccine corte.

L’uomo tirchio è uno degli esemplari peggiori in circolazione. Non ha importanza che abbia o non abbia denaro da spendere, il suo atteggiamento è qualcosa di esistenziale. La macchina in uso sarà la vostra. Le sue mani saranno sempre e comunque vuote, al massimo si presenterà al vostro compleanno con una bottiglia già aperta, se proprio gli viene in mente che avrebbe potuto portare qualcosa. Vi farà regali meschini, prima di tutto nel pensiero, e, nei suoi momenti migliori, sottolineerà anche che vi ha comprato quella cosa perchè “costava poco”. Bivaccherà a casa vostra come se fosse al buffet aziendale ma non vi offrirà mai nulla. Non avrà mai soldi per fare qualcosa che interessa voi ma non gliene mancheranno per i propri hobby. Quando non potrà scroccare, dividerà tutto alla romana, come un piccolo ragioniere, specialmente quando avrà consumato il doppio o il triplo di voi. Se esasperate, smetterete a un certo punto di essere eleganti e di rifiutarvi di parlare di qualcosa di così meschino quale il denaro, facendo notare che ha preso quattro portate e due birre e voi mezza naturale e una portata, per cui il metodo alla romana non vi sembra proprio adeguato, vi risponderà: “ah ma vuoi dividere così? Non mi sembra corretto!”.

L’amico di merda.

L’amico di merda vi fa ricredere su tutta quella letteratura e scienza che dice che le donne si comportino spesso tra di loro come autentiche arpie. Lo vedrete tradire i propri amici maschi e rimarrete a bocca aperta, perché un comportamento del genere, da parte di un uomo non ve lo aspettavate. Che si tratti della donna o del lavoro di un amico si comporta veramente da stronzo (non ci sono sinonimi), cercando di fare il proprio interesse a discapito di quello che definisce un suo amico, incurante della sofferenza che sta provocando a qualcuno che frequenta da anni e che per lui c’è sempre stato nel momento del bisogno. E se ne frega, anzi, sostiene pure di avere ragione. Crea in questo modo imbarazzo e disagio diffuso all’interno di una compagnia, i cui costituenti non riescono a far altro che non sia rimanere sgomenti in un primo tempo, e meditare di cercarsi un’altra compagnia in un secondo tempo, ovvero passato lo shock iniziale. Ecco, uno che si comporta così con gli “amici” non oso immaginare come tratti la propria compagna.

Il depresso cronico. 

Va da sè, sta male, è triste, spento, incapace di agire o reagire a qualunque cosa. Potete lanciargli addosso un boa constrictor, se farà spallucce sarà già un successo. Potrete chiedergli che cos’ha. Vi pentirete di averlo fatto. Pensando che sia una fase da cui potete aiutarlo a uscire, cercherete il modo di stargli vicino e risollevargli il morale. Vi farà sentire in colpa per quel maledetto sorriso che avete stampato in faccia. Che cavolo avete da sorridere? Di prima mattina poi? Non capite che è tutto una tragedia? Sarete positive come non siete mai state in vita vostra, al punto da sentirvi Pollyanna, anche se vi è sempre stata sulle palle. Non funzionerà. Lui starà peggio e voi vi sentirete in colpa ogni volta che avrete un sano atteggiamento positivo. Visto che tutto è vano o gli consiglierete uno psicologo e getterete la spugna o vi metterete con lui a fare esperimenti di apnea nella vasca da bagno e studi sulle fughe di gas in cucina/auto.

 

NdA L’ultima categoria è stata aggiunta in seguito al prezioso consiglio della mia amica Daniela. Se gli altri casi infatti sono purtroppo frutto di esperienze reali, non mi è ancora capitato di uscire con un depresso cronico. Mi auguro di scamparmi almeno questo.

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2 Responses to 8 tipi d’uomo che mi rendono sicura di voler rimanere single.

  1. fede says:

    Ho visto che l’articolo non é recente, ma mi é piaciuto un sacco, l’ironia , le parole, e la categorizzazione con etichette, é qualcosa di fantastico. Mi sono riconosciuto un po’ in tutte le descrizioni, tranne il narciso e l’uomo dalle braccine corte, per carità. In ogni caso penso che gli atteggiamenti descritti, siano riferiti a persone specifiche, che ricorsivanente avevano certi atteggiamenti. Posso dirti, che secondo me, questi atteggiamenti sono i risultati dell’influenza, di una persona nella crescita, ma come hai detto tu, non é un problema tuo, e hai ragione, perché moltissime persone tendono a comportarsi in un modo, falso, mentendo a loro stesse, generando molta più confusione di quanta non ce ne sia già. Io direi comunque, che a percentuali, parlo come amici, amici di merda, venditori di aria fritta, sono un 80%. La cosa che posso dirti invece dal mio punto di vista, é che questi atteggiamenti li hanno anche le donne nei confronti degli uomini, e questo crea non pochi problemi. Mancano come profili, il complottista, il maestro(saccente), e qualche altro che mi farò venire in mente quando sarò a casa a scrivere il post vero e proprio ^^

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