Donne da dimenticare.

Lui: 36 anni, fidanzato, convivente.

Lei: 27 anni single.

Lui le dice: sono fidanzato e convivo.

È abbastanza schietto da non metterci un “ma” dopo. E anche se ci mettesse un “ma” dopo, il “sono fidanzato” è tutto quello che una ha bisogno di sapere. È fidanzato. Con un’altra. E no, non la lascerà per te. Morale o amorale che sia, andarci a letto è una scelta tua e hai le informazioni che ti servono per fare quella scelta in maniera consapevole.

Si vedono, più volte. Ci sono problemi logistici. Baci e pomiciate in macchina. Lui in macchina non ci tromba perché a 36 anni gli è passata la voglia di trombare in macchina. A casa di lei non si può andare perché lei vive ancora con i genitori. Lei a casa di lui non ci va. Perché “è casa di un’altra donna”. Però ci limona e ci si struscia contro per ore in macchina e gli manda messaggini fino allo sfinimento.

(Confesso di non aver capito molto bene la parte: “è casa di un’altra donna”. Certo, le questioni immobiliari sono importanti, lo sappiamo tutti, ma al limite credo dovrebbe fermarti il fatto che sia “l’uomo di un’altra donna”, non “la casa”. Ok, problema mio.)

Dopo avergli fatto cadere le balle con milioni di messaggini e pomiciate da quindicenni, la fanciulla timorata di dio incontra uno libero e ci si mette insieme. Quello fidanzato non lo saluta nemmeno più quando lo incontra. Fa tutta l’imbarazzata.

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