Yogamela.

Ci avete fatto caso?

Esistono al mondo milioni di discipline sportive/di benessere diverse. Ogni tanto qualcuna di queste diventa “trendy”. Tipo il Parkour, quando Lady Ciccone lo sbandierò ai 4 venti nel suo video Jump, che avendo Olivia Palermo come fratello è spesso nella playlist di casa, purtroppo.

Secondo me ci sono 4 stadi nello sviluppo di una determinata disciplina.

1. La disciplina nasce e ci sono pochi adepti. Questi si moltiplicano tramite il passaparola (che con internet può avere scala mondiale e accelerare il processo di diffusione in maniera esponenziale).

2. Praticare quella determinata disciplina diventa una moda. Tutti lo fanno. Tipo oggi tutti fanno yoga. Questo porta a una banalizzazione della disciplina stessa. Coloro che la praticano seriamente si trovano improvvisamente attorniati da una miriade di neofiti che vogliono essere glamour e che si atteggiano a grandi esperti del settore. Perchè hanno un tappetino antiscivolo sotto il braccio si credono la reincarnazione di Mahasaya. E no, loro non lo sanno chi sia Mahasaya. O se lo sanno lo sanno superficialmente. Insomma fanno ginnastica ispirata allo yoga e sostengono di fare yoga. Ma non stanno facendo yoga. Yoga non è scimmiottare il saluto al sole ricordandosi ogni tanto di inspirare ed espirare. Vaglielo a spiegare.

3. L’enorme richiesta, da parte di esaltati principianti, di istruttori di una certa disciplina, banalizza la formazione necessaria per insegnare la disciplina stessa. Faccio sempre l’esempio dello yoga, perchè è quello che conosco. Oggi ci sono forse più insegnanti di yoga che panettieri. Peccato che anche lì, molti siano “insegnanti di ginnastica”, non di yoga. Come fa a definirsi un insegnante di yoga uno che non ha il minimo controllo sui propri pensieri? Anche lì, vaglielo a spiegare. Il cervello è un organo involontario.

4. La fine. Dopo che si è raschiato il barile e si sono reclutati tutti i nuovi praticanti possibili e si sono formati tutti i nuovi maestri possibili resta l’unica via, adattare la disciplina anche a mamme e bambini. In questa fase compaiono annunci di “yoga in gravidanza” e “yoga per i bambini” (ho visto annunci di parkour per bambini ma non per donne in gravidanza, lo ammetto). Sai che si è arrivati all’ultima spiaggia. Prendi il tuo tappetino antiscivolo e gli dai fuoco. Basta.

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