Bittersweetness

Di te mi piaceva la dolcezza dello sguardo e la calma nei gesti. Mi piaceva che amassi camminare scalzo, come me, e la semplicità con la quale te ne uscivi con frasi come: “sono felice che tu sia qui”, mentre mettevi su un caffè in un pomeriggio qualunque, lasciandomi totalmente smarrita. Mi piacevano la tua cavalleria e la risata gioiosa, libera. Mi piaceva il tuo essere acuto e il fregartene delle cose senza importanza. Mi piaceva la tua barba. Quella mi piaceva davvero molto. Mi piaceva il tuo prenderti cura di me, con piccoli gesti che mostravano grande riguardo del prossimo. Ma più di tutto mi piaceva il tuo modo di ascoltarmi. Perchè, per qualche misterioso motivo, capivi anche le parole che non esprimevo, le frasi che non dicevo. E non ho mai conosciuto nessuno che sappia fare l’analisi del testo sulla poetica del non detto con le persone.

Eppure.

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