Tu ci credi nell’anima gemella?

Recentemente mi è stata posta la seguente domanda:

“Secondo te, esiste la persona giusta, perfetta per noi, oppure l’ideale che abbiamo di compagno/a non è raggiungibile, appunto perchè ideale, e quindi bisogna scendere a compromessi, volenti o nolenti?”

La domanda mi ha fatto venire in mente un passaggio di Calvino:

<<L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. » (Italo Calvino, Le città invisibili, 1972) >>. 

Attualmente sono single ma in coppia ci sono stata, lo giuro. Quindi un po’ di esperienza ce l’ho. E adesso che sono sola dal punto di vista sentimentale non posso nascondere che, se a volte sento la solitudine, nella maggior parte dei casi assisto a scene e vedo dinamiche rispetto alle quali mi sento veramente fortunata a essere single. Proprio cose che arrivi a casa e abbracci il tuo cuscino con gratitudine e infinito amore (quando arrivate a limonarci col cuscino preoccupatevi).

Se guardo le coppie intorno a me sono poche quelle che mi sembrano “invidiabili”, in senso buono. La maggior parte mi sembrano persone che stanno insieme per abitudine, per paura della solitudine, per ripiego. Perchè “tanto quello che è perfetto per me non esiste, quindi se incontro qualcuno che non sia totalmente psicopatico e non mi mandi ai matti ogni giorno mi adatto, anche se questo significa rinunciare a n cose che mi piacciono o che mi fanno star bene”.

Forse la mia esperienza mi ha reso un po’ talebana, e sicuramente è facile giudicare le coppie se tu in coppia non ci sei. Detto questo, credo che esista la persona giusta per noi. E credo che questa arrivi nel momento in cui ci stiamo prendendo cura di noi stessi. Perchè concordo pienamente con ciò che dice l’Holstee Manifesto precedentemente postato: If you are looking for the love of your life, stop; they will be waiting for you when you start doing the things you love. Ovvero: Se stai cercando l’amore della tua vita, smettila; lo troverai ad aspettarti quando inizierai a fare ciò che ami.

Perchè sì, se coltivi i tuoi interessi e le tue passioni e basti a te stesso, sei sereno (non so per voi ma per me la serenità è dannatamente sexy), è a mio parere maggiormente probabile che incontri una persona che sia in sintonia con te, che sia davvero un compagno e non una stampella. Credo infatti che la disperata ricerca di un partner sia il primo presupposto per finire con la persona più sbagliata per noi nel raggio di 150km.

[Inciso- Che gli opposti si attraggano per la sottoscritta è una cazzata immane che serve solo a giustificare relazioni disfunzionali. Esempio stupido, lui lavora la notte, è carnivoro e il weekend va fuori in moto. Lei lavora di giorno, il weekend si dà al cucito e al volontariato ed è vegetariana. Capite anche voi che non sono bene assortiti, potranno trovarsi interessanti per le loro diversità magari per un mese, poi lui incontrerà una motociclista venticinquenne e lei un maestro di yoga vegano e tanti saluti. Se va bene. Se va male urla, piatti rotti, insulti, accuse…]

Per me la persona giusta esiste. Ed è la persona con la quale sei libero di essere te stesso, con la quale condividi mille interessi ma capace di lasciarti i tuoi spazi, perchè a volte un po’ di distacco fa bene, dà nuova linfa al rapporto. E’ una persona che ti fa crescere e ti fa diventare una persona migliore, amplifica chi sei, non ti chiede di rinunciare a delle parti di te. Perchè chi ti chiede di tagliare via delle parti di te per renderlo felice per me non è la persona giusta. Non si vive bene amputati emotivamente.

Non sto dicendo che con la persona giusta non discuti mai. Ci discuti anche, ma di cose importanti. Ci avete fatto caso? La gente spesso litiga per delle stupidaggini, poi però delle cose importanti non parla mai. Ore e ore di discussioni sul nulla… perchè poi. Il compromesso è un’arte sottile, che va usata, ma con parsimonia. Se compromesso vuol dire che anzichè andare in due a far la spesa uno va e l’altro pulisce la cucina, e il tutto si esplicita con un dialogo di 2 minuti al massimo ok (se lei inizia a piagnucolare che non vuole andare a far la spesa da sola, e lui le rinfaccia quella volta in cui è uscita con le amiche invece di stare a casa a preparagli il tachifludec, e allora lei ribadisce che è inutile far la spesa se la cucina è uno schifo e poi tanto non si può cucinare, e via dicendo… non va bene). Ma se compromesso vuol dire che io devo smettere di prendere il sole al mare perchè tu odi la spiaggia mentre io sono una lucertola… beh, è un compromesso destinato a durare quanto una candela tealight dell’Ikea.

Dico questo perchè ho avuto una relazione in cui era una discussione non dico continua ma quasi, ovviamente sempre su cazzate. E non ne potevo più. Ogni inezia diventava una questione di principio. Decidere se andare via un weekend o rimanere a Torino e andare al compleanno di un amico scatenava la terza guerra mondiale. Litigata furibonda al posto di: caspita come siamo fortunati a poter scegliere. Sempre io contro di te. Quando secondo me la coppia è “io insieme a te”.

Per me le cose devono essere abbastanza semplici. Se sei un’altra coda alle poste arrivederci e grazie. Anzi, credo che il troppo tempo passato a discutere di inezie sia una delle maggiori spie che quel rapporto non è quello giusto. Se le rinunce che dobbiamo fare per il partner ci pesano, non è la persona giusta.

Per me dovrebbe essere tutto molto più naturale e spontaneo.

“Parli bene tu, che infatti sei da sola”, direte voi. E avete anche ragione. Il fatto è che mi ha sempre spaventato molto di più stare con la persona sbagliata che non la solitudine e non accetto nulla di meno delle farfalle nello stomaco. E sì, alla persona giusta ci credo, perchè non potrei mai tollerare l’idea di stare con qualcuno perchè non ho trovato nulla di meglio, o viceversa.

E se non incontrerò la mia anima gemella in questa vita, morirò zitella in una casa piena di tavolini (devo ancora imparare a tassellare per essere una donna totalmente autonoma o quasi), ma non giorno dopo giorno, coricandomi ogni notte affianco a qualcuno che altro non è che un enorme ripiego.

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