Queen of bad timing.

Ammetto di iniziare a dubitare dell’esistenza del karma. Io che nel karma ci credo, ci voglio credere, ci devo credere. A volte mi sorprendo a pensare che forse, nella mia vita precedente, ero un sicario profanatore di tombe. Altrimenti certe cose non si spiegano.

La giornata di ieri mi ha decisamente incoronata come Queen of bad timing, ovvero la regina del pessimo tempismo.

Prima quel dannato arnese che è Facebook che mi propone una foto che mi ricorda che io nel dicembre 2010 sbagliai tutto. Ma proprio TUTTO.

La situazione era la seguente: Pausa di riflessione col mio ex, richiesta dal mio ex, io devastata poiché idiota, conobbi il ragazzo perfetto: carino, educato, colto, interessante, brillante, indipendente. Decidemmo di rivederci ma subito dopo il mio ex tornò porgendomi trilioni di scuse e billioni di complimenti (era suo frequente uso e costume, non tanto i complimenti quanto le scuse dopo avermi fatto a pezzi l’anima, ovvero troppo tardi).

Quindi da una parte quello con cui uscivo da quasi un anno e dell’altra questo ragazzo appena conosciuto, che mi piaceva tantissimo ma tradire non fa per me, né prendere in giro né tenere il piede in due scarpe… Che faccio, annullo? Non posso fare nuovi amici anche se ho un ragazzo? Faccio la persona onesta quale sono, vedo il ragazzo perfetto e gli dico che ho un ragazzo, anzi, glielo dico ancora prima di vederci perché potesse decidere di annullare il tutto nel caso in cui avesse intenzioni di natura non “amichevole”. Non annullò. Serata piacevole. Un abbozzo di amicizia e poi ognuno per la sua strada. Io con la mia relazione disfunzionale, lui che si sarebbe trovato una che non prendeva lucciole per lanterne e che ieri avrebbe appunto condiviso foto da coppietta felice.

A distanza di 3 anni guardo ancora a quell’episodio come monito delle scelte pessime che uno può fare. Dell’annebbiamento mentale che può portare una relazione costruita sui presupposti sbagliati (leggi: lasciarsi manipolare nell’inseguire una persona che gioca appunto a farsi inseguire, e tu sei talmente presa dall’inseguimento che non ti fermi a chiederti se quella persona ti piace sul serio. MALE).

E poi, sempre ieri, mi sono resa conto che a volte ci sono persone non esattamente corrette che rovinano le opportunità di persone di valore. 3 anni fa non ero pronta io, oggi non è pronto un altro. E va così, nessuno può farci nulla. Conosci una persona che forse potrebbe essere qualcosa di più che una conoscenza, ma la conosci nel momento sbagliato. E che devi fare, lottare contro i mulini a vento? Abbassarti a far la tappabuchi? No, perché fortunatamente hai abbastanza eleganza e amor proprio da non metterti in una situazione del genere. Anche perché sai che purtroppo, chi è stato ferito rischia di ferire di riflesso poveri innocenti di passaggio che non c’entrano nulla. E una si deve difendere. Perché per quanto tu possa essere una tipa con i cosiddetti attributi conosci ormai bene la sensibilità e la fragilità dei tuoi organi interni.

Però, come dicono a Bologna: Soccia se ti girano le scatole. E ti scende una gran catena, mentre ti poni quesiti su questo benedetto karma.

Poi passa. Mentre te la fai passare pulisci casa ballando in shorts e canotta fucsia. E un tuo amico ti dice che questa è un’immagine “arrazzante”, quando tu ti senti solo una fulminata. Allora ringrazi che in tutto ciò ci siano gli amici. Perché loro sono sempre lì al momento giusto, per quanto tu con le tempistiche abbia dei seri problemi. Scrolli le spalle e ringrazi ulteriormente, perché alla fine hai te stessa e ultimamente questa te stessa ti piace un bel po’ e quando ti chiedono come stai rispondi semplicemente: “Fabulous!”, perché sì, per quanto possano essere carini, comprensivi e di supporto gli amici tu un po’ fuori di testa lo sei ma hai la fortuna di avere imparato a godere di quella leggerezza che permette di guardare sempre alla vita col sorriso.

Per cui, tornando seri, sai che è semplicemente esperienza e continui a crederci al karma, sapendo che tiene in serbo per te qualcosa di infinitamente migliore rispetto a ciò che credi di aver perduto.

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