Moda autunno/inverno 2013: IL TEDIO.

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C’è un termine nella moda che ultimamente mi disturba: il ritorno.

Tutto torna. Proprio come diceva Nietzsche in Così parlò Zarathustra.

Ogni anno in autunno appare sulle riviste patinate almeno un articolo dal titolo: Il ritorno del nero… Sì, va bene, come se se ne fosse andato. Ogni anno c’è un articolo in cui si dice quanto sia fondamentale avere un tubino nero (e già ti smentisci da solo se prima dici che torna il nero e poi dici che è intramontabile… come dice un proverbio arabo: se sei bugiardo sii almeno di buona memoria). Però fino a qualche anno fa queste banalità erano affiancate da novità effettive. Adesso alla sottoscritta sembra invece che il magico mondo del fashion si sia ridotto a una palude stagnante.

Per l’autunno ci attendono: il ritorno del grunge, ritorno peraltro già iniziato la scorsa primavera, l’animalier in varie declinazioni e il trito e ritrito camouflage, che andava di moda quando facevo prima liceo, ovvero 15 anni fa. Ve la ricordate la maglietta stampa mimetica della Onyx con la bambolina bionda? Ecco. Posso dirlo? Du’ palle!

Stamattina ho visto una delle cose più orripilanti della mia vita: una borsa stile Kelly di Hermès stampa camouflage e ricoperta di borchie. Mancava solo che la tizia ci attaccasse una banana, due bigodi e un amo da pesca poi c’era tutto.

Temo di vedere a breve gente con jeans sdruciti, maglietta camouflage e stola pitonata: tutto insieme buttato addosso alla rinfusa, creando lo stesso tipo di impatto visivo che ti suscita l’apparizione improvvisa di Giuliano Ferrara.

Alcuni poco informati o solo in malafede vorrebbero far passare come grande novità il black&white, quando lo stile optical è nato negli anni Settanta.

Già visto. Già visto. Già visto.

Torna, ritorna, rivisitazione… fenomeni che ci sono sempre stati, ma accompagnati dalla novità. Negli ultimi due anni invece mi sembra che l’unica trovata innovativa (se si vuol essere ottimisti) sia stata rendere il teschio cool, ovvero espropriare domini metallari. Farina della propria matita meno di zero.

Sapete che c’è? Che io quest’anno mi vestirò fuori moda e non mi piegherò al diktat: “Vorrei andare al concerto dei Nirvana ma non posso”.

Unica nota positiva: il colore burgundy, che dona un po’ a tutte. Perchè il giallo diciamocelo… no.

http://www.youtube.com/watch?v=1LVptO7o4L8

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