Il mio progetto migratorio.

Le persone con un minimo di buon senso, quando fanno un progetto migratorio lo fanno più o meno così:

– Che cosa voglio fare nella vita? Risposta.

– In quale paese posso farlo e migliorare la mia qualità della vita? Ricerca – Risposta.

– Tra questi paesi, in quale è più facile attuare un progetto migratorio di successo? Ricerca – Risposta.

Dopo aver reperito tutte queste informazioni la persona sana di mente si muove in maniera consona al proprio progetto migratorio: contatti, ricerca lavoro, biglietto aereo, assicurazione sanitaria.

Il mio progetto migratorio:

– l’Australia è una figata! Fanno surf, c’è il sole, spiagge chilometriche… andiamo in Australia! Faccio il visto.

– e se mi piace e quando mi scade il visto mi sbattono fuori dato che non ho nessuna competenza specificamente richiesta dal governo australiano? Panico.

– ok, devo trovare marito in Australia.

– Wow! A Byron Bay fanno surf, ayurveda e yoga! Wow! E’ il posto della mia vita! Wow! Voglio vivere lì! Wow!

– Da qualche parte leggo che a Darwin ci sono 8 uomini per ogni donna. Non ricordo la fonte.

– Ok allora vado a Darwin, mi trovo un marito e lo convinco a trasferirsi a Byron Bay.

Ecco, questo è il mio progetto migratorio.

Come vedete le differenze tra il progetto migratorio di una persona sana di mente e il mio sono impercettibili.

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