Relativismo temporale

Deve esserci in giro una strana sindrome per cui per molte persone organizzare qualcosa che non debba avvenire nelle due ore successive rappresenta un problema e/o una fonte di ansia.

Per queste persone, 3 o 4 giorni da oggi sono: “lungo termine” oppure “anni luce”.

Ora ognuno vive a modo suo, io sostengo questo e continuo a sostenerlo, però mi dissocio totalmente da questo comportamento. E soprattutto dall’uso improprio delle espressioni di cui sopra. Lungo termine è un mutuo di 10 anni. Anni luce, sono effettivamente anni luce. Non 72 ore o qualche loro multiplo.

Sono una persona organizzata, forse persino troppo, lo so. Ma se mi chiedete se venerdì sera sono libera e se voglio fare qualcosa e oggi è martedì (o persino lunedì, pensate che cosa inaudita!), sono in grado di darvi una risposta. Non è lungo termine. Non sono anni luce. Sono 3 giorni in cui più o meno so che cosa farò a meno che io non muoia. Ma quella è sempre una possibilità.

Succede questo, succede che quando proponi qualcosa a queste persone che hanno una concezione della dimensione temporale, vorrei dire “falsata” ma mi mordo la lingua… molto diversa dalla tua, quello che ricevi sono sostanzialmente delle non risposte. Oltre ai riferimenti temporali bizzarri infatti questi individui dicono: ci sentiamo, ci aggiorniamo, ti faccio sapere. Non ti dicono sì ma non ti dicono no. Oltre a parlare usando espressioni scorrette quindi parlano anche di nulla.

A me questo atteggiamento indispone. Perché denota mancanza di rispetto per il tempo dell’altra persona. E lascia anche sottintendere un: magari trovo qualcosa di meglio da fare, ma se non fosse così mi tengo il ripiego e sì, TU sei il ripiego. È un tentativo di tenerti sulla corda. Poi ovviamente uno decide se starci o meno su quella corda. Personalmente io non ci sto.

Io dico o sì o no. E se non voglio prendermi un impegno, per mille motivi, dico di no, punto.  

La vita non è difficile, siamo noi che ce la complichiamo. Io cerco di complicarmela il meno possibile. Così ho poi tempo di essere felice e di godere delle cose belle, a breve o lungo termine che siano. 

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