I come dove.

Riflessione non richiesta da nessuno su due cose che non capisco. 

1. Quelli che si lamentano in continuazione del partner. 

A Pasquetta ho ricevuto un applauso per avere detto la seguente frase: “ammetto che certe donne sono veramente rompicoglioni”. Ed è vero, ci sono donne che sono davvero rompiballe. Asfissianti, inette, isteriche. Lo stesso è vero per alcuni uomini, con tratti ovviamente diversi… egoisti, farfalloni, apatici. Ciò che ho imparato dalle mie passate relazioni è che determinate persone sono veramente brutte persone e basta, non è una questione di interazione. Poi ci sono anche le interazioni che tirano fuori il peggio di entrambi i partner ma non intendo parlarne adesso. E’ normale che la vita di coppia non sia sempre facile, che si litighi e a volte ci si lamenti del partner. Ma quelli che quotidianamente si lamentano del compagno o della compagna, che vivono il rapporto come una galera, che manifestano immensa frustrazione… perchè non chiudono la relazione? Perchè  hanno paura di stare soli, non sono adulti dal punto di vista sentimentale ecc… ok, può essere. In ogni caso, potete non rompere le palle a me con le vostre quotidiane paranoie sentimentali? Grazie. 

2. Quelli che devono cambiare la gente, parafrasando Maccio. 

Mio nonno dice che chi nasce tondo non muore quadrato. E ha ragione. Le persone non cambiano, a meno che non desiderino farlo di propria spontanea volontà, e anche in quel caso non è detto che ci riescano. Lo vedo su me stessa. 

Ognuno di noi ha le proprie idee, il proprio stile di vita. Condivisibili o meno sono ciò che siamo e il modo in cui viviamo. Io accetto il punto di vista sul mondo degli altri. Non cerco di cambiarlo. Posso esprimere la mia opinione, magari in contrasto, ma dopodichè ognuno per me è libero di fare un po’ come crede, basta che non venga a rompere le scatole a me (vedi sopra). Invece no, c’è gente che vuole a tutti i costi che tu senta, veda, viva e sperimenti le cose a modo loro. Ma perchè? Le Crociate le hanno già fatte. Don Chisciotte è già stato scritto. Non potete lasciar vivere il prossimo e occuparvi della vostra arroganza anzichè del modo di vivere altrui? Non avete davvero nulla di più interessante da fare?

Ecco, queste sono due cose che non capisco, e dalle quali mi allontano il più possibile.

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